Un pittore e uno scrittore sono stati i protagonisti di sabato 8 novembre a Montalcino, un fine settimana tutto all’insegna della cultura e della creatività con la C maiuscola.
MONTALCINO - VAL D'ORCIA: Cominciamo con Marco Agostini che ha concluso con successo di pubblico e di critica la sua personale di pittura dal
tema “Montalcino le Pietre le Terre”. Mago, acronimo delizioso di Marco Agostini. Romano di padre romano, di madre senese, nascita veneziana: un figlio dell’incanto italiano, abilitato alla pittura. Da anni oscilla tra Roma e un poggio rigato di vigne chiamato Montosoli. La finestra di Mago: un patrimonio a noi sconosciuto – dice di lui Alessandro Schwed – come se la vita fosse una casa abitata di sfuggita, a occhi bassi, mentre in ogni stanza c’è l’infinito. Dalla sua finestra, l’intero mondo: cipressi, campi, carriaggi, e il respiro di una piaggia. E muri e campanili. Selciati. Sempre a caccia della luce e delle sue traiettorie. Sono stati questi gli ultimi giorni per poter gustare una Montalcino “acquerellata”, non perché in questi giorni è la pioggia a farla da padrona, ma perché le opere di Mago sono degli incredibili acquarelli. Ed il prossimo artista che è andato in i scena è lo stesso Alessandro Schwed che ha presentato il suo ultimo libro “Montalcino di sorpresa – un paese tutto il mondo” sabato 8 novembre alle ore 17.30 nella sala Astrusioff del Centro Convegni in Piazza Cavour 13.
(di Roberto Cappelli)
MONTALCINO - VAL D'ORCIA: Cominciamo con Marco Agostini che ha concluso con successo di pubblico e di critica la sua personale di pittura dal
tema “Montalcino le Pietre le Terre”. Mago, acronimo delizioso di Marco Agostini. Romano di padre romano, di madre senese, nascita veneziana: un figlio dell’incanto italiano, abilitato alla pittura. Da anni oscilla tra Roma e un poggio rigato di vigne chiamato Montosoli. La finestra di Mago: un patrimonio a noi sconosciuto – dice di lui Alessandro Schwed – come se la vita fosse una casa abitata di sfuggita, a occhi bassi, mentre in ogni stanza c’è l’infinito. Dalla sua finestra, l’intero mondo: cipressi, campi, carriaggi, e il respiro di una piaggia. E muri e campanili. Selciati. Sempre a caccia della luce e delle sue traiettorie. Sono stati questi gli ultimi giorni per poter gustare una Montalcino “acquerellata”, non perché in questi giorni è la pioggia a farla da padrona, ma perché le opere di Mago sono degli incredibili acquarelli. Ed il prossimo artista che è andato in i scena è lo stesso Alessandro Schwed che ha presentato il suo ultimo libro “Montalcino di sorpresa – un paese tutto il mondo” sabato 8 novembre alle ore 17.30 nella sala Astrusioff del Centro Convegni in Piazza Cavour 13.
(di Roberto Cappelli)